In molti magazzini, sapere dove si trova un prodotto dipende ancora dalla memoria di chi ci lavora da più tempo. Quando quella persona è in ferie, malattia o non è più in azienda, ritrovare rapidamente un articolo diventa un problema concreto: gli operatori girano tra gli scaffali, controllano più volte lo stesso corridoio, o si affidano a etichette scritte a mano che nessun sistema tiene realmente aggiornate.
Questo articolo spiega perché la gestione delle ubicazioni di magazzino diventa un problema operativo reale quando manca una codifica precisa, cosa succede quando ogni prodotto non ha una posizione tracciata, e come organizzare le ubicazioni permette di ridurre errori di prelievo e tempi di ricerca.
Il problema delle ubicazioni non tracciate
In un magazzino senza ubicazioni codificate, la posizione di un prodotto esiste solo nella testa di chi lo ha riposto lì. Non c’è un riferimento univoco che indichi corridoio, scaffale e ripiano, e ogni nuovo arrivo di merce viene sistemato “dove c’è posto”, senza un criterio che tenga conto di quanto spesso quel prodotto viene prelevato.
Questo comporta:
- tempo perso a cercare fisicamente un prodotto, soprattutto se chi lo cerca non è chi lo ha riposto;
- difficoltà a formare nuovi operatori, che devono imparare “a memoria” dove si trova ogni categoria di merce;
- prodotti duplicati in più punti del magazzino, perché non è chiaro dove sia già stoccato un articolo;
- spazi usati in modo inefficiente, con zone sovraffollate e altre semivuote.
Cosa succede quando manca una codifica delle ubicazioni
Senza un codice univoco per ogni posizione — che indichi in modo chiaro corridoio, scaffale e livello — il sistema gestionale, se esiste, non sa dove indirizzare un operatore. Il risultato è che la parte più lenta del lavoro di magazzino diventa, paradossalmente, semplicemente trovare la merce.
Le conseguenze di una gestione ubicazioni imprecisa
Un’ubicazione non tracciata o poco chiara porta tipicamente a:
- errori di prelievo: si preleva il prodotto sbagliato perché due articoli simili sono stati riposti vicini senza una logica;
- inventari più lenti: contare la merce richiede di percorrere tutto il magazzino invece di seguire un ordine preciso;
- rallentamenti nel ricevimento merci: chi riceve la merce non sa dove riporla, e finisce per accumularla in aree provvisorie;
- difficoltà a scalare: aggiungere nuovi SKU o aumentare i volumi diventa sempre più complicato senza una struttura chiara delle ubicazioni;
- dipendenza da poche persone: solo chi conosce il magazzino “a memoria” riesce a lavorare in modo rapido.
Un criterio spesso utile per decidere dove posizionare i prodotti è il principio di Pareto applicato al magazzino: i prodotti a rotazione più alta dovrebbero occupare le ubicazioni più accessibili, riducendo i tempi di prelievo per la maggior parte degli ordini.
Come dovrebbe funzionare la gestione delle ubicazioni
Organizzare correttamente le ubicazioni di magazzino significa assegnare a ogni posizione un codice univoco — ad esempio corridoio, scaffale e ripiano — e collegare quel codice al prodotto stoccato in quel punto. In questo modo:
- ogni prodotto ha un’ubicazione nota, non affidata alla memoria di un singolo operatore;
- la lettura con barcode o scanner permette di confermare rapidamente dove un prodotto è stato riposto o da dove va prelevato;
- il ricevimento merci diventa più rapido, perché il sistema può indicare direttamente dove posizionare un nuovo arrivo;
- le ubicazioni possono essere riorganizzate periodicamente in base alla rotazione reale dei prodotti.
Questo lavoro si inserisce nello stesso principio su cui si basa un buon layout di magazzino: le ubicazioni sono il livello di dettaglio operativo di un layout ben organizzato, quello che permette davvero a ogni operatore di muoversi senza perdere tempo.
Come SWEET può aiutarti a gestire le ubicazioni
Una soluzione WMS personalizzabile come SWEET permette di mappare ogni ubicazione del magazzino con un codice univoco, leggibile tramite barcode sia in fase di ricevimento merci sia durante il picking. Ogni prodotto viene così associato a una posizione precisa, aggiornata in tempo reale ogni volta che la merce si sposta.
Un software come SWEET può inoltre segnalare automaticamente all’operatore dove riporre un nuovo arrivo o da dove prelevare un prodotto per evadere un ordine, riducendo il tempo di ricerca e gli errori di prelievo dovuti a ubicazioni sbagliate o poco chiare.
Esempio pratico
Un magazzino con diverse centinaia di referenze distribuite su più scaffalature gestisce oggi le ubicazioni “a memoria”: solo due operatori su cinque sanno con certezza dove si trova ogni prodotto, e un nuovo assunto impiega settimane prima di orientarsi. Con ubicazioni codificate e lette tramite barcode, qualsiasi operatore — anche al primo giorno — può individuare la posizione esatta di un prodotto seguendo l’indicazione del sistema, senza dover chiedere aiuto o girare tra gli scaffali.
Conclusione
La gestione delle ubicazioni di magazzino diventa un problema operativo reale non appena il numero di prodotti o di operatori cresce: senza una codifica chiara, trovare la merce dipende dalla memoria di poche persone, con conseguenti errori di prelievo, inventari più lenti e spazi usati in modo inefficiente. Assegnare un codice univoco a ogni ubicazione e collegarlo al prodotto stoccato permette di rendere il magazzino leggibile da chiunque ci lavori.
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Domande frequenti
Cosa si intende per gestione delle ubicazioni di magazzino? È l’assegnazione di un codice univoco a ogni posizione del magazzino (corridoio, scaffale, ripiano) e il collegamento di quel codice ai prodotti effettivamente stoccati, così da sapere sempre dove si trova ogni articolo.
Che differenza c’è tra layout e ubicazioni di magazzino? Il layout riguarda l’organizzazione generale degli spazi (corridoi, aree, scaffalature), mentre le ubicazioni sono il livello di dettaglio che identifica la posizione precisa di ogni singolo prodotto all’interno di quel layout.
Come si codificano le ubicazioni di un magazzino? Solitamente con un codice alfanumerico che indica corridoio, scaffale e livello (ad esempio A-03-02), leggibile anche tramite barcode per velocizzare ricevimento e picking.
Serve un software per gestire le ubicazioni, o basta un foglio Excel? Un foglio Excel può funzionare con pochi prodotti e un solo operatore, ma diventa rapidamente insufficiente quando aumentano SKU, volumi o persone che lavorano in magazzino, perché non si aggiorna in tempo reale né si integra con il picking.
Le ubicazioni vanno riorganizzate periodicamente? È consigliabile rivedere le ubicazioni in base alla rotazione reale dei prodotti, posizionando gli articoli più venduti nelle posizioni più accessibili.
Un sistema di gestione ubicazioni riduce gli errori di inventario? Sì, perché ogni prodotto ha una posizione nota e verificabile, rendendo il conteggio più rapido e riducendo il rischio di contare due volte o di non trovare un articolo.

