Nei trasferimenti di merce tra depositi, la quantità uscita dal magazzino di partenza non coincide automaticamente con quella disponibile a destinazione. Tra spedizione e ricevimento esiste una fase di transito: ignorarla può far comparire lo stesso prodotto disponibile in due sedi oppure farlo sparire temporaneamente dai controlli.
La guida approfondisce il passaggio tra sedi. Per il quadro generale, consulta la pagina sul software multi-magazzino.
Definire origine, destinazione e responsabilità
Ogni trasferimento dovrebbe avere un riferimento riconoscibile, un deposito di origine, uno di destinazione, articoli e quantità richieste. Specifica chi autorizza l’uscita, chi conferma il ricevimento e chi gestisce le differenze. Un elenco inviato via messaggio può essere una richiesta, ma non è la prova che la merce sia partita o arrivata.
Se un articolo è necessario per un ordine cliente, collega la priorità alla richiesta senza rendere disponibile a destinazione ciò che non è ancora stato ricevuto secondo la procedura aziendale.
Il flusso operativo: richiesta, uscita, transito, ricevimento
1. Preparare la richiesta
Indica articoli, unità di misura e quantità. Controlla la disponibilità all’origine tenendo conto degli impegni già presenti. Trasferire scorte per risolvere una mancanza non dovrebbe crearne un’altra senza che il responsabile lo sappia.
2. Confermare ciò che parte
Confronta la richiesta con la quantità effettivamente preparata. Registra colli e riferimenti utili a riconoscere il carico. Se partono meno pezzi del previsto, conserva la distinzione tra richiesto e spedito.
3. Rappresentare la merce in transito
Definisci come il sistema mostra ciò che ha lasciato la sede iniziale ma non è ancora stato ricevuto. Può servire uno stato o una collocazione logica dedicata, secondo il progetto. L’importante è che il responsabile possa ricostruire la quantità senza sommarla due volte alle disponibilità vendibili.
4. Ricevere e controllare
A destinazione confronta il fisico con il trasferimento atteso. Verifica quantità, identità e condizioni prima di chiudere l’operazione. La guida al ricevimento merci approfondisce i controlli in ingresso.
5. Ubicare e riconciliare
Registrare l’arrivo non basta se nessuno sa dove trovare la merce. Collega il ricevimento alla posizione scelta e lascia riconoscibili le quantità ancora da verificare. La chiusura del trasferimento deve riflettere l’esito effettivo.
Esempio: venti pezzi spediti, diciotto ricevuti
Esempio ipotetico: il deposito A ha 50 pezzi e ne spedisce 20 al deposito B, inizialmente vuoto. Dopo l’uscita, A ne conserva 30 e 20 risultano in transito. B ne conta 18 all’arrivo.
Il controllo deve distinguere 30 pezzi in A, 18 ricevuti in B e 2 ancora da chiarire. Non significa che i due pezzi esistano sicuramente sul mezzo: significa che la differenza non è ancora risolta. Potrebbero essere rimasti all’origine, arrivare in un collo separato o derivare da un errore di conteggio.
Solo dopo la verifica si registra l’esito corretto. Chiudere automaticamente tutto come ricevuto renderebbe invisibile la differenza; cancellare subito i due pezzi impedirebbe di ricostruirla.
Come gestire ricevimento parziale e anomalie
- Un collo arriva dopo: mantieni il riferimento al trasferimento iniziale e controlla il residuo.
- Quantità corretta, articolo diverso: non compensare le righe come se fossero equivalenti.
- Confezioni diverse: verifica il rapporto tra pezzi, scatole e unità registrate.
- Merce danneggiata: documenta le condizioni e applica la procedura concordata prima di renderla disponibile.
- Trasferimento annullato: distingui richiesta non partita da merce già uscita.
Documenti e dati devono restare collegati
Il riferimento interno dovrebbe permettere di risalire a richiesta, uscita, ricevimento ed eventuali documenti che accompagnano la movimentazione. La documentazione necessaria va verificata con chi segue gli aspetti amministrativi: il solo movimento software non dimostra che tutti gli adempimenti siano soddisfatti.
Come valutare il flusso in SWEET
Durante la demo, porta un trasferimento reale e chiedi di verificare uscita parziale, quantità in transito, ricevimento con differenza e chiusura del residuo. La rappresentazione del transito, le autorizzazioni e gli automatismi vanno confermati sulla configurazione richiesta. La checklist descrive il processo da ottenere, non funzioni tutte presunte di serie.
Domande frequenti
La merce in transito è già disponibile nel deposito di arrivo?
Non va confusa con la merce ricevuta. L’eventuale utilizzo delle quantità attese per promesse di consegna richiede una regola distinta e verificabile.
Come si evita il doppio conteggio?
Separando quantità all’origine, in transito e ricevute, con eventi e riferimenti coerenti. Il totale va riconciliato senza sommare due volte la stessa merce.
Un trasferimento parziale può restare aperto?
Il processo deve poter rappresentare il residuo da ricevere o chiarire. Come farlo nel software va verificato durante il collaudo.
Richiedi una demo SWEET sui trasferimenti tra depositi, con un esempio di ricevimento parziale da seguire dall’inizio alla fine.

